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    November 08

    Un libro per Fabio

    UN LIBRO PER FABIO

    copnew

    PAGINE DI SPERANZA

    I proventi della vendita di questo libro andranno a favore di Fabio Muroni,
    colpito dalla rara sindrome di West.
    Tali fondi aiuteranno il piccolo Fabio ad ottenere le cure mediche
    necessarie presso la clinica HBO di Fort Lauderdale in Florida

    ecco il link per l'acquisto:

    http://www.arduinosacco.it/catalogo/index.php?libro=285&genere=3

    COPIATO DAL BLOG
    di Walter il Re delle Foresta:


    " Sì Sì Sì
    Il libro per Fabio.....
    ...è in stampa ce l'abbiamo fatta!!
    Oggi ho incontrato l'editore,
    che aveva già ricevuto in un file il tutto,
    e con grande sorpresa.....
    ho tenuto tra le mani il suo prototipo !!!!
    E' stato bellissimo....sono circa 320 pagine e in tutto
    gli autori degli scritti...cioè voi 89 !
    Per tutti coloro che lo vogliono ordinare
    si devono rivolgere all'editore sul sito

    il libro verrà consegnato a casa tramite posta
    e il pagamento avverrà contrassegno
    il prezzo è di €18 più le spese di spedizione.
    Il ricavato della vendita sarà versato direttamente
    sul conto di Scricciolo dall'editore stesso.

    Questa scelta è stata fatta
    perchè comprandolo in libreria
    parte del ricavato andava alla libreria stessa
    ed in questo modo invece,
    il nostro scricciolo avrà di più.

    Ringrazio a tutti voi,
    che ci avete dato una mano per realizzarlo
    ma un grazie particolare è rivolto a Brazir,
    perchè è stato lui ad aver avuto questa idea
    ed io l'ho solo aiutato nel suo progetto
    "

    grazie a te Walter per tutto quello che stai facendo

    e naturalmente FORZA FABIO!

     

    October 14

    Amore di Madre

    La Madre
     
    Una scarpa da ginnastica Adidas,
    una lettera d'amore con firma illeggibile,
    dieci vasetti con fiori di plastica,
    sette palloncini colorati,
    un mascara,
    una matita per le labbra,
    un guanto,
    un berretto,
    una vecchia fotografia di Alan Ladd,
    tre tartarughe ninja,
    un libro di racconti,
    quattordici fermagli per capelli,
    e diverse macchinine giocattolo
    fanno parte del bottino di una gatta,
    che vive nel quartiere di Avellaneda
    e ruba nel vicinato.
    Scivolando lungo terrazzi e cornicioni,
    lei ruba per il suo gattino,
    che è paralitico
    e vive circondato
    da quelle offerte sgraffignate
    greta
    October 04

    5 OTTOBREVI Giornata nazionale per abbattimento barriere architettoniche

    VI Giornata nazionale per abbattimento barriere architettoniche

    Il 5 ottobre 2008 ricorre la VI Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Come ogni anno, Palazzo Chigi aprirà le porte ai cittadini disabili e ai loro accompagnatori che potranno così accedere nelle sale della storica sede del Governo, con funzionari che faranno loro da guida. Si tratta di un evento istituito con Decreto 28 febbraio 2003 del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta di FIABA (Fondo Italiano per l'Abbattimento delle Barriere Architettoniche), che ha sottoscritto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri un Protocollo d'Intesa, al fine di promuovere manifestazioni significative sulle tematiche della diversità e sulle politiche di inclusione sociale; operare congiuntamente per la diffusione di una cultura orientata ad eliminare le barriere architettoniche, anche attraverso la vigilanza degli organi preposti e il rispetto della normativa esistente; attuare ulteriori azioni volte a diffondere la cultura della diversità come ricchezza della società. La visita può essere richiesta sia da Associazioni sia da singoli cittadini. È sufficiente compilare la scheda di prenotazione per ciascun visitatore e spedirla via e-mail all'indirizzo segreteriauagf@palazzochigi.it, oppure via fax al n. 06.67794588 ed attendere una comunicazione di conferma. Le visite si svolgeranno ogni ora, dalle 9 alle 19.
     
    PECCATO , PERO', CHE NONOSTANTE LA GIORNATA
    LE BARRIERE CONTINUANO AD ESISTERE
    E PURTROPPO NON SOLO QUELLE ARCHITETTONICHE
    MA ANCHE E SOPRATTUTTO QUELLE CULTURALI
    barrieredisabile2thumb
     
     
    October 01

    Notizie Ansa

    ‘Prendete un bambino disabile, su una sedia a rotelle, e aggiungete Hello Kitty: avrete Spidigo’: così Dominique La Van Truoc, portavoce dell’associazione Handicap International, spiega la genesi di uno dei quattro protagonisti di ‘Handigo The Game’, primo videogioco dedicato alla disabilità, presentato in questi giorni a Parigi. Un videogame dalle atmosfere manga e con una grafica che ricorda da vicino quella dei Pokemon, destinato ai ragazzi tra i 10 e i 14 anni che, tra una partita e l’altra, prendono confidenza con il tema dell’handicap. In poche parole, spiega Dominique, un ‘serious game’, il cui scopo non è tanto quello di totalizzare punti, quanto di ‘guadagnare in consapevolezza’ e, soprattutto, ‘suscitare un sentimento di indignazione nei più giovani, mostrando loro che ‘spesso è l’ambiente a rendere ancora più difficile la vita ai disabili’. La pensa nello stesso modo Tony, maglietta e capelli arancione fluo, uno dei game designer di Handigo. ‘In Francia - dice - non siamo affatto attrezzati per venire incontro ai portatori di handicap: una vergogna’. E racconta: ‘Tempo fa mi sono messo in osservazione alla fermata della metro. Un ragazzo in carrozzina ha penato per 45 minuti prima di riuscire a trovare qualcuno che lo aiutasse a salire gli scalini’. Per Tony, che ha una sorella insufficiente mentale, questa è stata la spinta a lavorare - gratis - alla realizzazione di Handigo. ‘Creare un gioco sull’handicap che fosse istruttivo, ma anche veramente divertente: un sogno, anzi una scommessa folle’: questo lo stato d’animo con cui ha accettato la proposta di Handicap International che, dopo un anno di lavoro e grazie a fondi comunitari, si è trasformata in realtà. Una realtà gratuita, per di più: come precisa Dominique,

     ‘il videogioco può essere scaricato on line senza nessuna spesa’.

    Per ora esistono tre versioni - francese, inglese e tedesco - e sono in preparazione quelle in olandese e cinese.

    Non in italiano:

    ‘ Ma se trovassimo qualcuno disposto a fare la traduzione gratis...’.

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    Grazie a Nonsoloabili.org - di Francesco Demofonti per la notizia

    August 27

    BUON COMPLEANNO PICCOLO GRANDE UOMO

    Sono un pò "riservata" a mettere nel blog parte della vita mia, solo per un semplice motivo che i blog sono visti anche da persone che non conosci, che non ti hanno mai letto e non sanno nulla di te, quindi si possono (come per tutti) trarre delle conclusioni che non sono quelle giuste.... ma i blog  sono così e allora dato che me lo sento da dentro faccio da qui gli auguri a Davide, mio figlio che compie oggi 29 anni.
     27 agosto 1979 ore 11.00 
    TANTI AUGURI DAVIDX COME TI CHIAMO SEMPRE IO, TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO!
    iN QUESTO MOMENTO SICURAMENTE STARAI FESTEGGIANDO AL CENTRO DIURNO ASSIEME AI TUOI AMICI, CHISSà SE TI RENDERAI CONTO CHE è UNA FESTA PER TE....FORSE Sì O FORSE NO, MA DI SICURO FARAI TANTI SORRISI A TUTTI COME SEMPRE ALLA FACCIA DEL TUO HANDICAP, CON LA GRAN FORZA E VOLONTA' DI VIVERE CHE TIENI....CONTINUA COSì, NON IMPORTA SE LA VITA è UNA VITACCIA, MA CONTINUA COSì A TENERE DURO, CON LA GRINTA CHE TI RITROVI, CON QUELLA VOGLIA DI VIVERE DAL QUALE TANTI DOVREBBERO IMPARARE, ME COMPRESA...
    E VAI DAVIDX....SEI GRANDE!

    Davide sul lettino

    BUON COMPLEANNO
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    June 29

    VEDERE....(da frammenti dell'anima)

    Il giorno era cominciato male e stava finendo peggio.
    Come al solito, l'autobus era molto affollato.
    Mentre venivo sballottata in tutte le direzioni,
    la tristezza cresceva.
    Poi sentii una voce profonda
    provenire dalla parte anteriore dell'autobus:
    "Bella giornata, non è vero?".
    A causa della folla non riuscivo a vedere l'uomo,
    ma lo sentivo descrivere il paesaggio primaverile,
    richiamando l'attenzione sulle cose che si avvicinavano:
    la chiesa, il parco, il cimitero, la caserma dei pompieri.
    Di lì a poco tutti i passeggeri guardavano fuori dal finestrino.
    L'entusiasmo era cosi contagioso
    che mi misi a sorridere per la prima volta nella giornata.
    Arrivammo alla mia fermata.
    Dirigendomi con difficoltà verso la porta,
    diedi un'occhiata alla nostra guida:
    una figura grassottella con la barba nera,
    gli occhiali da sole,
    con in mano un bastone bianco.
    Era cieco!
    Scesi dall'autobus e, all'improvviso,
    tutta la mia tensione era svanita.
    Un cieco  mi ha aiutato a vedere:
    a vedere che, sebbene a volte le cose vadano male,
    quando tutto sembra scuro e triste,
    il mondo continua ad essere bello.
     

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    June 14

    SE NON BUSSATE NON VI SARA' DATO

    GENITORI

    ci sono genitori silenziosi e... tutti stanno zitti

    ci sono genitori che parlano ma... non tutti li ascoltano

    ci sono genitori che urlano e... in tanti si tappano le orecchie

    ci sono genitori che non sanno cosa fare e... nessuno li aiuta

    ci sono genitori che vivono chiusi in casa e... nessuno li fa uscire

    ci sono genitori combattivi che... parecchi cercano di soffocare

    ci sono genitori timidi che... nessuno incita

    ci sono genitori testardi che... non vogliono essere aiutati

    ci sono genitori orgogliosi che... non chiedono nulla

    ci sono genitori che bussano alle porte e... queste non si aprono

    ci sono genitori..........e ci sono i loro figli...

    UNA COSA HO IMPARATO NEL MIO PERCORSO DI GENITORE:

    CHE COMUNQUE TU LA PENSI

    O QUALUNQUE SIA IL TUO CARATTERE,

    DEVI ESSERE FORTE,

    URLATORE

    E CONTINUARE A CHIEDERE

    ALTRIMENTI NESSUNO SI FA VIVO

    PER DARE SERVIZI, 

    SOSTENERE I TUOI DIRITTI

    Naturalmente mi riferisco alle istituzioni...

    nessuno viene a suonare al campanello di casa tua per dirti che hai dei diritti

    e che ci sono dei servizi che puoi usufruire.

    Se non ti aggiorni,

    se non trovi qualcuno che ti aiuta,

    vale il proverbio: "chi tace....non dice niente"

    MORALE DELLA FAVOLA:

    chiedete,

    chiedete

    bussate a tutte le porte,

    i servizi esistono, vanno richiesti,

    i servizi sono un diritto,

     sono i nostri sacrosanti diritti,

    non siate timidi o orgogliosi.

    Volontari,

    associazioni

    genitori

    e disabili

    hanno lottato per ottenere leggi a favore,

    non mandiamo in fumo tutto il lavoro che hanno,

    continuano

    e continueranno a fare,

    comprese le battaglie anche legali,

     per ottenerle. 

     

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    May 03

    Le nostre guerre

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    DEGLI INCIDENTI STRADALI SI PARLA SOLO DI NUMERO DI MORTI E FERITI,
    MA QUASI MAI DEL NUMERO DELLE PERSONE,
    CHE QUESTI INCIDENTI LASCIANO,
    CON INVALIDITA' PERMANENTI.
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    DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO SI PARLA SOLO DI NUMERO DI MORTI E FERITI,
    MA QUASI MAI DEL NUMERO DELLE PERSONE,
    CHE QUESTI INCIDENTI LASCIANO,
    CON INVALIDITA' PERMANENTI.
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    Non siamo un paese in guerra,
    ma anche noi abbiamo le nostre guerre
     
     
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    FERMIAMO QUESTE STRAGI
     
     
    April 11

    La cultura delle barriere

    Oggi più che mai le barriere
    che impediscono la viabilità
    alle persone con disabilità motoria,
    non vedenti e ipovedenti, 
    pullulano come poche.
    "eh! queste amministrazioni locali" direte voi.
    E invece no.
    Lasciando perdere tutte quelle esistenti,
    ora,  anche , ciclisti, motociclisti ,
    posteggiando in modo non corretto
    sui marciapiedi
    (quindi non più solo le auto),
    mostrano mancanza
    di rispetto anche per i pedoni "normali".
    E poi dulcis in fundo,  
    l'arredo urbano "prodotto" dai negozianti
    per fare bella mostra della propria merce,
    viene esposto sui marciapiedi in modo casuale
    senza alcuna attenzione
     diventando un diritto acquisito....
    e così ai disabili non resta che "camminare" in mezzo alla strada...

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    BENE!

    PIU' FAI CULTURA,

    PIU' LA STESSA 

    COME UN BOOMERANG

    TI SI RITORCE CONTRO...


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    March 16

    AMORE

    Amore, amicizia, voglia di stare insieme
    senza ma e perchè,
    alla "faccia" di tutti,
    di quelli che lo ritengono giusto,
    di quelli che inorridiscono
    se li vedono baciarsi,
    di quelli che hanno "paura".
    Voglia di amarsi,
    di volersi bene,
    di stare insieme.
    Voglia di coccole
    Voglia di qualcosa di "diverso"
    come loro sono considerati.
    Ma loro, "i diversi", 
    ci dimostrano che sanno amare
    che sanno voler bene,
    che sanno sorridere.
    che sanno piangere senza colpevolizzare nessuno.
    Non sanno cos'è la guerra,
    a loro non interessano le armi.
    Loro, lo sanno di non avere molto dalla vita
    ma si accontentano,
    sono felici del poco che hanno.
    A loro non interessano capi alla moda firmati,
    a loro non interessa se non hanno la patente, il suv,
    a loro non interessa se non vanno in discoteca,
    a loro non interessa l'alcool, la droga...
    A LORO INTERESSA POTER AMARE E VOLERSI BENE
    E' UN LORO DIRITTO,
    NON DISTRUGGIAMO LA LORO FELICITA' !
     

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    March 11

    DISABILI E ESTETICA

    Chirurgia plastica per bimba down (DAL TGCOM)

    Gb,genitori vogliono si senta accettata

    Torna a fare discutere, l'uso della chirurgia plastica
    per correggere le caratteristiche fisiche della sindrome di Down.
    Al centro di nuove polemiche nel Regno Unito, c'è la vicenda della famiglia Kirwan
    - lui chirurgo plastico di fama mondiale,
    lei moglie avvenente anche grazie al bisturi -
    che ha ammesso apertamente di valutare l'ipotesi di un intervento estetico
    per la figlia Ophelia di due anni affetta da sindrome di Down.
    L'obiettivo dei genitori è quello di "aiutare la figlia a sentirsi più accettata dalla società"
    come spiega la madre Chelsea al Daily Mail.
    La famiglia sottolinea comunque che prenderebbe questa decisione soltanto se Ophelia,
    una volta raggiunta la maggiore età, si sentisse giudicata per il suo aspetto e non per le sue capacità.
    In particolare, illustra il padre Laurence, l'operazione correggerebbe gli occhi
    "leggermente troppo distanti fra loro, il naso piatto, le labbra sottili,
    la lingua che fuoriesce dalla bocca e il collo troppo grosso".
    "Ma siamo sicuri che la decisione di cancellare i tratti
    che mettono in evidenza la sindrome di Down
    sarebbe presa soltanto pensando alla felicità della figlia?
    O siamo di fronte al tentativo di nascondere la sindrome per armonizzare
     l'aspetto di un bambino a una società che si occupa
    più dell'apparenza che non dei bambini più deboli?"
    "E' solo una questione di autostima - assicura la madre -
    se non sei felice di te stesso allora perché non dovresti aggiustare qualcosa?
    Voglio solo che Ophelia sia felice".
    I Kirwan, che hanno altre due figlie più grandi e normodotate, non sono un caso isolato:
    il Daily Mail riporta la storia di un'altra famiglia con una bimba down, Georgia Bussey,
    che a cinque anni aveva già subito almeno tre interventi estetici:
    ridimensionamento della lingua; correzione del contorno occhi e una ritoccata alle orecchie.

    Anche stavolta, i Bussey parlano di una scelta imposta esclusivamente dall'amore per la figlia.
    Così la madre: "Viviamo in una società che giudica le persone dal modo in cui appaiono.
    La società non cambia nel giro di una notte, così è Georgia che si deve adattare alla società,
    piuttosto che aspettare che la società si adatti a lei".

    Pesanti le critiche dell'Associazione per la sindrome di Down,
    secondo cui nessuno dovrebbe sottoporsi a un'operazione estetica per divenire "più accettabile".
    Della stessa opinione anche molte famiglie con figli down,
    che vedono con orrore quella che rischia di diventare una pericolosa tendenza.
    C'è anche chi giudica queste pratiche -
    applicate a individui che spesso non comprendono nemmeno pienamente la loro condizione -
    paragonabili all'abuso su minori.
    CHE NE PENSATE ?

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    February 24

    DISABILITA'

    LA DISABILITÀ nei paesi poveri 

     La disabilità è, allo stesso tempo, causa e conseguenza della povertà.
    Secondo calcoli effettuati dalle Nazioni Unite, una persona su 20 è disabile
    (il 7% della popolazione mondiale, circa 370 milioni di persone)
    e oltre il 75% dei disabili
    -LA MAGGIOR PARTE RIDOTTI COSI' DALLE GUERRE-
    vive in un Paese in Via di Sviluppo.
    Nel Sud del mondo la disabilità conduce inesorabilmente
    all'esclusione e alla discriminazione sociale ed economica
    e riduce, se non addirittura nega,
    l'accesso alla formazione scolastica e al lavoro.
     
    Le persone disabili entrano in un circolo vizioso
    che le porta a essere tra le più povere del mondo,
     con tassi di analfabetizzazione di gran lunga superiori
    rispetto a quelli della popolazione normodotata.
     
    A soffrire in modo particolare per le conseguenze sociali della disabilità
    sono soprattutto le donne, gli anziani e i bambini.
     
    Le prime subiscono una doppia discriminazione (sono donne e sono disabili),
    correndo spesso il rischio di essere vittime di abusi sessuali.
     
    I bambini disabili sono considerati socialmente inutili
    e sono respinti dalla stessa famiglia d'origine.
    Restano privi di istruzione scolastica,
    anche perché le scuole sono spesso lontane dal luogo di residenza
    e quindi difficilmente accessibili.
     
    La mancanza di infrastrutture in grado di offrire servizi adeguati
    alle esigenze delle persone disabili,
    il numero esiguo di personale specializzato
    e la scarsità di fondi destinati all'assistenza ai disabili,
    privano questi ultimi di qualsiasi occasione di integrazione sociale.
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    QUESTA E' LA REALTA' DEI PAESI POVERI CHE VA TUTELATA E SALVAGUARDATA...
     
    MA SE OSSERVIAMO "IRONICAMENTENE" I PAESI IN PIENO SVILUPPO
    DOVE TUTTO DOVREBBE ESSERE NELLA NORMALITA'
    PERCHE' SIAMO CONSIDERATI I "RICCHI" DEL MONDO,
    IN PROPORZIONE NATURALMENTE,
    DOMANDO: ESISTE LA VERA INTEGRAZIONE?
    GLI INSERIMENTI LAVORATIVI SONO REALI?
    IL DISABILE NON E' FORSE EMARGINATO
    QUANDO CI SONO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE NON ABBATTUTE?
    QUANDO NON PUO' ENTRARE IN LOCALI,
    CINEMA, BIBLIOTECHE, BAR, NEGOZI, RISTORANTI, ECC.?
    QUANDO NON CI SONO I MEZZI DI TRASPORTO ADEGUATI?
    QUANDO NON E' POSSIBILE POSTEGGIARE PERCHE'
    QUALCUNO TI HA "FREGATO" IL POSTO
    PRENDENDOSI ANCHE IL TUO HANDICAP?
    QUANDO NON ESISTONO SERVIZI
    DI INSERIMENTO SCOLASTICO ADEGUATI,
    RIABILITATIVI ADEGUATI,
    QUANDO SEI "COSTRETTO" A STARE IN CASA
    PERCHE' NON PUOI ESSERE INSERITO IN NESSUN LUOGO?
    QUANDO IL TUO HANDICAP "DISTURBA" LA VISTA
    DEI TURISTI NELLE LOCALITA' E LUOGHI
    COSIDETTI DI DIVERTIMENTO,
    DOVE DEI GIOVANI DISABILI STUDENTI NON POSSONO
    PERCHE' NON VOLUTI AFFITTARE APPARTAMENTI, STANZE...
    DOVE BAMBINI NORMALI VENGONO TRASCINATI VIA DA ALCUNI GENITORI
    QUANDO SI AVVICINANO A UN DISABILE,
    DOVE UN DISABILE FATICA A TENERSI UN CANE IN CASA
    E DEVE FARE RICORSO DAL GIUDICE DI PACE PER POTERLO TENERE,
    DOVE LA COSTRUZIONE DI COOPERATIVE PER DISABILI VIENE OSTACOLATA
    PERCHE' LE CASE E LE ZONE VERREBBERO SVALUTATE ECONOMICAMENTE...
    ...ECCETERA ECCETERA ECCETERA....
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    I DISABILI SONO UGUALI IN TUTTO IL MONDO!
     
    February 09

    Auguri

    BUON SAN VALENTINO A TUTTI VOI
     
    PER TUTTO L'AMORE CHE DATE SENZA COMPROMESSI
     
    PER TUTTI I SORRISI CHE DATE IN CAMBIO DI NULLA
     
    PER TUTTE LE CAREZZE CHE CERCATE
    PERCHE' VOLETE ESSERE AMATI
     
    PER TUTTI GLI ABBRACCI CHE DATE
    PERCHE' VOLETE DIRE CHE AMATE
     
    PER TUTTE LE RISATE CHE REGALATE
    A CHI VI FA DIVERTIRE
     
    PER LA SERENITA' CHE AVETE NEL DOLORE
     
    PERCHE' BASTA POCO PER RENDERVI FELICI
     
    PER LA SIMPATIA CHE EMANATE
    SIA A CHI VI VUOL BENE
    SIA A CHI E' INDIFFERENTE
     
    BUON SAN VALENTINO A TUTTI NOI
    PERCHE' DOVREMMO IMPARARE
     DA VOI A VIVERE LA VITA
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    January 26

    Dal sito www.disabili.com

    DISABILE, E ATTORE HARD: PERCHÉ NO?Image Hosted by ImageShack.us 

    Lo spagnolo Joselito debutta con l’hard :
    provocazione e/o beneficenza?

    E' di questi giorni la notizia che vuole Joselito, ragazzo madrileno di 23 anni,  primo attore in sedie a rotelle protagonista di un film hard. L'obiettivo di Joselito è quello di far cadere l'omertà che ruota attorno al tema della sessualità tra e dei disabili, quello di dimostrare che anche i disabili fanno l'amore e di trasmettere un messaggio rivolto alle donne, di non temere l'intimità con persone portatrici di handicap fisico…

    "Lo scopo di questa avventura - racconta il giovane spagnolo, paralitico da sei anni a causa un incidente - è richiamare l'attenzione e dimostrare alle donne che non devono temere gli uomini che vivono su una sedia a rotelle". L'attore afferma che intende destinare il ricavato della sua performance alla ricerca midollare, "per aiutare la gente che soffre dei miei stessi problemi".

    Una buona provocazione del tutto impensabile solo una generazione fa, che crediamo Joselito sia riuscito a fare a prescindere dal fatto in sé… 

    La realizzazione del film contribuirà del resto a far cadere vecchi luoghi comuni, non corrispondenti al vero.
    Abbiamo da sempre sostenuto che il sex appeal si può avere a prescindere del movimento o meno di braccia o gambe. E' un cocktail di sguardi, di simpatia, di bellezza interiore oltre a quella esteriore… e anche di riuscire a manifestare emozioni e trasporto nei confronti del pubblico.

    E anche questi sono segni di un cambiamento, anche se pur lento…
    Parlatene bene, parlatene male ma parlatene, non c'è niente di peggio dell'indifferenza…Image Hosted by ImageShack.us

    January 21

    Ciao Andrea

    CIAO ANDREA,
    TE NE SEI ANDATO COSI',
    IN PUNTA DI PIEDI,
    UN COLPO DI TOSSE ANOMALO TI HA PORTATO VIA,
    SILENZIOSAMENTE DA TUTTI NOI,
    DAI TUOI AMICI DEL CENTRO,
    DAI TUOI FAMIGLIARI,
    DAI TUOI CONOSCENTI.
    UN COLPO DI TOSSE
    CI HA PORTATO VIA
    IL TUO SORRISO.
    SORRISI
    CHE PER VENTISETTE ANNI
    HAI DISTRIBUITO A TUTTI,
    ANCHE SE LA SPASTICITA'
    TI METTEVA IN GROSSE DIFFICOLTA',
    QUELLI RIUSCIVI SEMPRE DARLI.
     
    CI AUGURIAMO TUTTI
    CHE TU SIA FINALMENTE IN PACE,
    CHE TU ABBIA FINITO DI SOFFRIRE
    ANCHE SE NOI SENTIREMO
    IL VUOTO CHE HAI LASCIATO.
    CIAO ANDREA
    BUONA FORTUNA
    E CHE SIA MIGLIORE
    DI QUELLA CHE HAI AVUTO QUI

    Glitter Graphics


     
    January 10

    Zoppicare

    Se il cammino ti frena

    perchè avanzi zoppicando

    non aver fretta ma approfitta

    per guardare intorno

    e dentro il tuo cuore

     le cose che non vedevi mentre correvi...

    se vedi qualcuno zoppicare

    anche se vorresti correre

    attendilo, forse potrebbe indicarti

    qualcosa che tu non riesci a vedere

    per la fretta di giungere per primo

    (da Poetyca.it)

    December 30

    Botti di Capodanno


    PIANO COI BOTTI DI FINE ANNO...
    Con l’approssimarsi della fine dell’anno,
    si ripropongono le preoccupazioni legate al rischio
    degli infortuni causati dall’impiego dei tradizionali "botti":
    lo scoppio dei "petardi" provoca
    lesioni spesso di tipo permanente e invalidante,
    soprattutto agli arti superiori e agli occhi
     di chi li maneggia incautamente.
    Dimostriamo concretamente che si può festeggiare
    e divertirsi senza mettere a repentaglio
     la sicurezza propria e degli altri.
    NON VALE LA PENA PER I BOTTI
    DI UNA SERA DI FESTA
    DIVENTARE HANDICAPPATI
    PER TUTTA UNA VITA.
    PENSIAMOCI!
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    December 16

    ATLETI

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    Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti,
    tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri.
    Allo sparo della pistola, iniziarono la gara,
    non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere.
    In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto,
    fece un paio di capriole e cominciò a piangere.
    Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere.
    Rallentarono e guardarono indietro.
    Si fermarono e tornarono indietro...ciascuno di loro.
    Una ragazza con la sindrome di Down
    si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?"
    Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.
    Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti.
    Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.
    Perché? Perché dentro di noi sappiamo che:
    La cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi.
    La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere,
    anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.
    "Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela"
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    November 26

    LA RIPRESA

    RIPRENDERE....
     
    si riprende la normale routine, quello che è stato è stato. E si va avanti, e nessuno più ricorda. E così riprendo anch'io con una grande pesantezza dentro, leggendo anche oggi la cronaca nera per la quale vorresti tapparti gli occhi e le orecchie ma, queste sono oggi le notizie che fanno audience e che vanno a scavare senza ritegno nell'anima delle vittime e di chi le circonda e quindi per "forza" le ascolti. Ancora oggi leggo notizie tristi, ma non è tanto la cronaca nera che mi sconvolge, di tragedie ne esistono da che mondo e mondo, quello, invece,  che mi fa riflettere e mi soffermo a pensare è la SOLITUDINE che trapela da queste tragicità.
    Amici, giornali, radio, televisione, web, chat, ecc. MA QUANTI SIAMO????  Invece ci sentiamo soli nella nostra quotidianità: sempre più soli.
    Ma è veramente allora solo un mondo virtuale?
     
    Si è in tanti ma si è soli, si dice tutto e si dice niente, abbiamo tutto abbiamo niente.....
    MA LA VITA VA AVANTI E QUINDI RIPRENDIAMO LA SALITA.....
    MA QUANTO E' LONTANA LA VETTA?
    IO NON LA VEDO ANCORA....

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